HS chiede l’estensione della legge sulle piattaforme
Per HotellerieSuisse la nuova legge sulle piattaforme di comunicazione e sui motori di ricerca è un’opportunità mancata per creare vera trasparenza ed equità nello spazio digitale.
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Con la sua proposta di una nuova legge sulle piattaforme, il Consiglio federale intende compiere un passo verso una maggiore trasparenza e responsabilità nello spazio digitale. Tuttavia, il progetto si concentra principalmente sulle piattaforme di social media e sui motori di ricerca, mentre non vengono menzionate le piattaforme commerciali e di prenotazione. HotellerieSuisse chiede un ampliamento del campo di applicazione, poiché le piattaforme di intermediazione online sono decisive per la distribuzione delle strutture ricettive e di molti altri settori PMI e utilizzano anch’esse sistemi di ranking e raccomandazione poco trasparenti.
HotellerieSuisse accoglie in linea di principio con favore gli sforzi compiuti dalla Confederazione per rafforzare la responsabilità e la certezza del diritto nello spazio digitale con la nuova legge sulle piattaforme di comunicazione e sui motori di ricerca (LPCom). Soprattutto le piccole e medie imprese (PMI) beneficiano di regole chiare, procedure trasparenti e obblighi di trasparenza vincolanti. Dal punto di vista del ramo alberghiero, tuttavia, il disegno di legge non è sufficientemente incisivo: il campo di applicazione si concentra sulle piattaforme di comunicazione classiche e sui motori di ricerca. «Se le piattaforme commerciali e di prenotazione vengono ignorate, si corre il rischio di lacune di protezione nella distribuzione digitale. La Svizzera rimane quindi indietro nella concorrenza digitale», afferma Christian Hürlimann, direttore di HotellerieSuisse.
Le piattaforme di prenotazione online sono importanti canali di distribuzione
Per le strutture ricettive, le piattaforme di prenotazione online sono un elemento centrale della commercializzazione e della distribuzione. I loro sistemi di ranking, valutazione e raccomandazione influenzano direttamente il comportamento di prenotazione della clientela e possono avere notevoli ripercussioni economiche sulle singole aziende.
Allo stesso tempo, per molte imprese esistono solo possibilità limitate di alternative. Ciò porta a dipendenze strutturali e a uno squilibrio quando le regole del gioco restano poco trasparenti o difficilmente contestabili.
HotellerieSuisse chiede pertanto che il campo di applicazione della LPCom sia esteso a tutte le piattaforme di intermediazione online che consentono o influenzano in modo sostanziale la conclusione di contratti a distanza.
Contenuti illegali anche sulle piattaforme di intermediazione
Il Consiglio federale motiva l’introduzione di una legge sulle piattaforme con la lotta ai contenuti illegali e la diffusione di informazioni false. Limitare la legge alle sole piattaforme di comunicazione e ai motori di ricerca è quindi una decisione incoerente. Anche sulle piattaforme di intermediazione e prenotazione si trovano offerte ingannevoli o recensioni inappropriate, che finora in Svizzera non sono soggette a chiare regolamentazioni e obblighi da parte delle piattaforme. Per le strutture ricettive è essenziale disporre di procedure di notifica e reclamo efficaci. Valutazioni inappropriate, contenuti illegali o restrizioni ingiustificate possono avere conseguenze dirette sulla reputazione, sulla domanda e sul fatturato.
L’UE fa passi avanti, la Svizzera rischia lacune nella protezione
Con il Digital Services Act (DSA), l’Unione europea dimostra che è possibile una regolamentazione completa delle piattaforme che crea trasparenza, chiarisce le responsabilità e protegge efficacemente le aziende nel mercato digitale. Il disegno di legge ora in esame, invece, crea lacune nella regolamentazione e minaccia di penalizzare ingiustamente la piazza svizzera. Dal punto di vista del ramo alberghiero, ciò non è né oggettivamente giustificato né economicamente ragionevole. Inoltre, le piattaforme globali devono comunque attuare i requisiti del DSA per il mercato UE. È quindi ancora più importante che la Svizzera stabilisca un quadro giuridico efficace.
HotellerieSuisse partecipa alla consultazione
HotellerieSuisse ha presentato la sua presa di posizione entro i termini previsti nell’ambito della consultazione. L’associazione si aspetta che la legge sia concepita in modo da rispecchiare i rischi reali e i rapporti di potere nel mercato digitale, includendo quindi anche le piattaforme centrali dalle quali le strutture ricettive dipendono economicamente.