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Giornata dell’industria alberghiera svizzera all’insegna della cultura manageriale

30.05.2017

Come comunicato da hotelleriesuisse in occasione della Giornata dell’industria alberghie-ra svizzera, tenutasi oggi a Lucerna, tramite la Fondazione Tschumi concederà da subito ogni anno nuove borse di studio pari a ben un quarto di milione di franchi, promuovendo così le formazioni nel settore alberghiero e della ristorazione. L’oratore ospite prof. dr. Christoph Clases ha evidenziato il crescente ruolo in azienda della cultura dirigenziale ai fini del reclutamento di personale qualificato.

«Carenza di personale qualificato: non ultimo una questione di cultura manageriale!» – sotto questo titolo hotelleriesuisse aveva invitato esponenti del mondo politico ed economico alla 10a Giornata dell’industria alberghiera svizzera. Nei sondaggi tra i membri, il tema della carenza delle nuove leve e del personale qualificato è sempre tra le maggiori sfide citate. Nell’ultimo sondaggio del maggio 2017 il reclutamento era al 3° posto delle sfide (v. riquadro). Rispondendo alle domande della moderatrice Marina Villa, Andreas Züllig, presidente di hotelleriesuisse, ha dichiarato «Presso hotelleriesuisse ci focalizziamo sulla formazione di base e continua nonché sulla promozione dei talenti». L'economia sarebbe alle prese con il numero calante dei giovani che terminano le scuole dell’obbligo. Proprio per tale motivo offerte, quali ad esempio la nuova professione di Impiegata/o in comunicazione alberghiera AFC, rivestirebbero la massima importanza per l’albergheria. Il prossimo agosto ben 150 giovani inizieranno la nuova formazione. «Il vivo interesse dimostra che questa professione risponde sia ai bisogni del settore sia alle esigenze dei giovani», ha ribadito Züllig. hotelleriesuisse copre l’intero spettro della formazione: dalla formazione professionale di base attraverso la formazione professionale superiore e universitaria fino alla formazione continua per quadri e ai corsi compatti.

Borse di studio più cospicue per formazioni nel ramo ricettivo

hotelleriesuisse ha rivisto i criteri dei sussidi della Fondazione Tschumi onde offrire alle nuove leve e ai professionisti qualificati un sostegno ancor più efficace. In futuro elargirà agli studenti ogni anno borse di studio per ben un quarto di milione di franchi (a fondo perduto). Ne possono beneficiare, tra l’altro, gli studenti delle Scuole di commercio alberghiere-turistiche e gli studenti delle scuole alberghiere superiori di hotelleriesuisse, ossia l’École hôtelière de Lausanne, la Swiss School of Tourism & Hospitality di Passugg e la Scuola alberghiera superiore di Thun. Nel quadro degli scambi con le scuole affiliate di hotelleriesuisse saranno ora promossi anche gli stu-denti che seguono un corso all’estero. «Adesso i mezzi della Fondazione Tschumi ci consentono di supportare nel percorso formativo anche professionisti qualificati di talento che non dispongono delle necessarie risorse – ha sottolineato Claude Meier, direttore di hotelleriesuisse – così forniamo un ulteriore contributo per permettere ai collaboratori dinamici di fare una carriera appassionante nel nostro ramo».

Cultura dirigenziale sempre più decisiva per accaparrare talenti

Nella sua relazione, l’oratore ospite prof. dr. Christoph Clases (Fachhochschule Nordwestschweiz / AOC Unternehmensberatung) ha affrontato il tema dei moderni modelli manageriali. La cultura manageriale sarebbe di importanza fondamentale soprattutto quando scarseggia il personale qualificato. «La carenza di personale qualificato è un fatto che anche il migliore clima aziendale non può cambiare», ha affermato l’esperto in gestione e collaborazione. «Le imprese dalla cultura dirigenziale moderna hanno comunque una marcia in più quando si tratta di trovare buoni collaboratori.» È però davvero realistica una struttura dirigenziale con una gerarchia orizzontale? Ad esempio nella cucina di un albergo dove ogni mossa deve essere in sintonia con quella successiva? «La holacracy è uno stile di leadership controverso che non è applicabile tout court, ogni azienda deve trovare l’attuazione più idonea per le proprie esigenze», ha puntualizzato Clases. L’atteggiamento verso il lavoro sarebbe nettamente cambiato. La sfida consisterebbe nel conciliare le attese e le esigenze della generazione giovane con i requisiti aziendali. «I Millennials riven-dicano responsabilità propria, autonomia nell’organizzarsi e finalità. Da sempre questi elementi facevano parte di una buona cultura manageriale; ora assumono semplicemente un’importanza ancora maggiore. La holacracy non è infatti indispensabile». L’albergheria e il turismo – e tutta la economia – dovrebbero però attribuire ancor maggior peso a questi aspetti. Clases ha sottolinea-to anche le specifiche opportunità del ramo alberghiero: «I Millennials prediligono lavorare su progetti, a tempo parziale ed in differenti luoghi. In quest’ottica, l’albergheria stagionale è particolarmente allettante per loro.» La condivisione delle forze lavoro, così come viene praticata da aziende stagionali in Ticino e nei Grigioni, andrebbe proprio in questa direzione. In inverno, i collaboratori degli alberghi in questione lavorano nei Grigioni, durante l’estate in Ticino.

Sondaggio tra i membri maggio 2017: segni di distensione e cauto ottimismo
Nel maggio 2017 hotelleriesuisse ha effettuato un sondaggio tra quasi 2.000 soci sulla situazione attuale del turismo. Le tre maggiori sfide citate dai 353 partecipanti: 1. Valuta e livello dei costi, 2. Piattaforme online e offerte di alloggio, 3. Carenza di personale qualificato. Molte aziende si attendono una lieve distensione della domanda: per il 37% il livello delle prenotazioni è soddisfacente (nel maggio 2016 solo il 27%). Durante la stagione estiva il 74% degli interpellati intende mantenere i prezzi praticati l’anno precedente. Nelle regioni urbane la pressione sui prezzi diventa più forte.
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