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Ratificato il nuovo CCNL per il settore alberghiero e della ristorazione svizzero

Basilea, 04.07.2016

Gli organi decisionali di tutte le sei organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori del settore hanno approvato e ratificato il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) per il settore alberghiero e della ristorazione svizzero, che entra quindi in vigore a partire dal 2017. Il contratto contribuisce alla produttività e alla qualità, garantendo pari opportunità e consentendo al settore di restare competitivo nell’ambito del mercato del lavoro.

Il contratto collettivo nazionale di lavoro 2017 è il frutto di due anni di accurate trattative tra le organizzazioni dei lavoratori Hotel & Gastro Union, Syna, Unia e Swiss Catering Association (SCA), GastroSuisse e hotelleriesuisse, dalla parte dei datori di lavoro. All’insegna dell’affermato motto «bene per tutti», anche il nuovo contratto contribuisce a migliorare l’immagine del settore, a promuoverne la professionalità e a ridurne le fluttuazioni. Le principali novità riguardano l’estensione del sostegno finanziario per la formazione e il perfezionamento, l’adeguamento della prassi di applicare una riduzione del salario durante il periodo di introduzione, un modesto aumento del salario minimo pari allo 0,3% e cinque anziché gli attuali tre giorni di congedo di paternità. Il CCNL 2017, che sarà inviato al Consiglio federale a luglio, con la richiesta di conferimento del carattere obbligatorio generale, entrerà in vigore il 1° gennaio 2017 e avrà una validità di quattro anni. Fino alla fine del 2016 si applicherà l’attuale contratto.

Soluzione collaudata per il futuro

Dall’entrata in vigore del primo CCNL nel 1974, i rappresentanti di lavoratori e datori di lavoro perseguono gli stessi obiettivi. Il CCNL è oggi il maggior contratto collettivo di settore con carattere obbligatorio generale della Svizzera e si applica a 27 000 datori di lavoro e 200 000 lavoratori. Con l’accordo sulle nuove condizioni quadro, le associazioni continuano ad assumersi la propria responsabilità sociale. Durante le trattative, i partner sociali hanno tenuto conto delle esigenze segnalate dalle regioni e degli sviluppi attuali. Ma hanno anche stimato i trend futuri e, con l’attuale soluzione, hanno nuovamente creato condizioni solide sia per i lavoratori che per i datori di lavoro. Le disposizioni non sono tuttavia rigide: le delegazioni desiderano continuare a stabilire le regole del gioco del proprio settore, senza subire influenze politiche dall’esterno. In situazioni straordinarie, le associazioni avviano dei colloqui, nei quali vengono analizzate e all’occorrenza rettificate le norme.

Principali novità del CCNL dal 2017 al 2020

  • Estensione del sostegno finanziario offerto dal CCNL per la formazione e il perfezionamento: ogni anno, una persona non assoggettata al CCNL (es. dirigenti e rispettivi familiari) per ciascuna azienda ha accesso all’offerta. Finora il sostegno era garantito solo a persone assoggettate obbligatoriamente al CCNL.
  • Adeguamento della prassi di applicare una riduzione ai salari minimi durante il periodo di introduzione (riduzione non superiore all’8% mediante accordo scritto stipulato nel contratto di lavoro individuale)
  • Aumento del salario minimo pari allo 0,3%
  • Cinque anzichè tre giorni di congedo di paternità pagato
  • In casi motivati, il rispetto del CCNL può essere oggetto di controlli senza preavviso, che all’occorrenza possono essere intensificati in modo mirato.
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