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hotelleriesuisse è delusa della trasmissione da parte del Consiglio degli Stati della mozione Bischo

Berna, 29.11.2016

Durante la seduta parlamentare odierna, il Consiglio degli Stati ha trasmesso la mozione di Pirmin Bischof alla CET-CS per l’esame preliminare. hotelleriesuisse chiede che tramite la mozione la libertà imprenditoriale degli albergatori venga ripristinata al più presto, come è già il caso nei nostri paesi confinanti.

Il grosso dei pernottamenti alberghieri viene ormai prenotato tramite le piattaforme di prenotazione online. La posizione dominante sul mercato dei portali di prenotazione costringe gli alberghi – volente o nolente – a ricorrere a questi canali di distribuzione. Oltre a dover corrispondere laute commissioni – a dipendenza della destinazione e del posizionamento sul portale di prenotazione –, gli alberghi sono obbligati a rispettare le cosiddette clausole di parità tariffaria ristretta che vietano loro di offrire sul proprio sito offerte più convenienti di quelle delle piattaforme di prenotazione. La limitazione imposta a questo canale di distribuzione diretta – così vitale per ogni azienda alberghiera –, costituisce una ostruzione massiccia della libertà imprenditoriale. Difendendo gli interessi dell’albergheria, la mozione del consigliere degli Stati Pirmin Bischof è tesa all’abolizione dei contratti di adesione.
Nel quadro della procedura parlamentare, l’associazione continuerà ad impegnarsi a favore della mozione onde garantire all’albergheria elvetica le stesse condizioni di cui godono i suoi principali concorrenti esteri che, su base legislativa o giudiziaria, si sono già attivati a favore del proprio ramo ricettivo ottenendo condizioni migliori.

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