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IIM: hotelleriesuisse e GastroSuisse rivendicano una preferenza indigena non burocratica

Berne, 01.12.2016

Dopo l’odierno dibattito dell’iniziativa contro l'immigrazione di massa, il Consiglio degli Stati dovrà ora appianare le divergenze con il Consiglio nazionale. hotelleriesuisse e GastroSuisse prendono atto dell’inasprita versione della preferenza indigena, respingono però con veemenza l’obbligo di convocazione e di motivazione. A questo proposito, le associazioni continueranno ad adoperarsi per misure efficaci che, da un lato, sgraveranno la situazione nell’ambito dell’immigrazione e che, dall’altro, saranno favorevoli all’economia e compatibili con gli accordi bilaterali.

Nell’odierna sessione invernale, il Consiglio degli Stati ha discusso la revisione della legge sugli stranieri, che dovrà servire all’attuazione dell’iniziativa contro l'immigrazione di massa. In tale sede, le proposte del Consiglio nazionale sono state grandemente inasprite e comporterebbero un consistente aumento del dispendio burocratico e dei costi nell’assunzione del personale. Toccherà ora al Parlamento appianare le divergenze.
Ai fini dell’attuazione della preferenza indigena, le associazioni appoggiano l’obbligo di notifica dei posti vacanti ai settori del collocamento pubblico AUSL poiché sono convinte che ciò migliorerà le opportunità delle persone indigene che sono alla ricerca di un lavoro. Le associazioni respingono invece con veemenza l’obbligo di condurre dei colloqui di lavoro e la sanzione in caso di mancato rispetto. Specie durante le stagioni i posti vacanti devono poter essere occupati in modo celere e non burocratico. Le associazioni chiedono che, appianando le divergenze in Parlamento, il Consiglio nazionale opti per una soluzione che sia compatibile con tutti i rami.

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