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Stagione invernale impegnativa 2015/16 per gli albergatori svizzeri

Berna, 23.10.2015

Stando a un sondaggio effettuato da hotelleriesuisse presso i propri membri, la stagione invernale 2015/2016 si prospetta ardua per gli albergatori elvetici. Oltre a essere chiamati a parare un probabile calo degli ospiti europei, dovranno fronteggiare anche la continua pressione sui prezzi.

Nel settembre, l’associazione hotelleriesuisse ha eseguito un sondaggio presso i propri soci. Il 53 per cento degli albergatori intervistati attivi in regioni rurali di montagna riferiva di un volume attuale delle prenotazioni inferiore rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Diverso è invece il quadro nei centri urbani dove il 63 per cento si attende un numero dei pernottamenti stabile. In inverno, ben il 70 per cento degli intervistati intende mantenere i prezzi dell’anno scorso. Tuttavia, a motivo della contrazione della domanda circa il 20 per cento degli albergatori, specie quelli delle regioni rurali alpine, sono intenzionati ad abbassare i prezzi. “Spetta agli imprenditori alberghieri fissare i prezzi”, commenta dr. Christoph Juen, CEO di hotelleriesuisse, “ma non sarebbe opportuno lasciarsi coinvolgere in una lotta dei prezzi”. Il 40 per cento degli interpellati si prefigge di attutire la pressione sui costi impiegando meno personale in inverno rispetto all’anno precedente o riducendo il numero delle ore lavorative.
Le valutazioni degli albergatori sono in sintonia con le previsioni del Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF) che, per l’imminente stagione invernale 2015/2016, si attende una flessione dei pernottamenti nella regione alpina pari all'1.4 per cento e del valore aggiunto lordo pari al 2.7 per cento.

Responsabilità imprenditoriale
La gestione della propria azienda e le misure da adottare in periodi di economia fiacca sono ovviamente incombenze che rientrano nella responsabilità imprenditoriale degli albergatori. Essi hanno comunque delle carte da giocare per rafforzare la propria posizione sul mercato rendendo l’offerta più attraente mediante l’introduzione di innovazioni e una qualità ancor migliore oppure focalizzandosi su specifici gruppi target, quali ad esempio famiglie, best ager, biker ecc. Dando vita a cooperazioni con altre aziende possono accrescere ulteriormente l’efficienza e ottimizzare i costi d’acquisto, di produzione e dell’erogazione di servizi, ad es. mediante consorzi d’acquisto o ottenendo dai fornitori una riduzione dei prezzi.
La distensione della situazione attuale potrà comunque avvenire soltanto in concomitanza con una consistente ripresa congiunturale in Europa e con un nuovo rafforzamento dell’euro rispetto al franco svizzero. In tal caso si assisterà a una ripresa della domanda da parte degli ospiti europei. Proprio durante la stagione invernale gli ospiti elvetici e UE costituiscono uno dei più importanti pilastri del turismo svizzero. Pure fondamentali ai fini di un buon andamento della stagione invernale sono le nevicate precoci e il bel tempo.

Migliori condizioni quadro
Il difficile contesto economico che il settore alberghiero svizzero deve fronteggiare a causa del franco forte presuppone un rapido miglioramento delle condizioni quadro. A tale scopo hotelleriesuisse s’impegna a livello nazionale rafforzando la competitività dei singoli soci e sforzandosi di migliorare l’accesso ai mercati. L’associazione postula che non debbano venire a crearsi nuovi costi per le imprese e che si rinunci a nuove regolamentazioni atte ad accrescere i costi. Per tale motivo hotelleriesuisse respinge tout court ogni progetto di aumento delle imposte, delle tasse e dei contributi. hotelleriesuisse rivendica altresì l’ancoraggio dell’aliquota speciale nella legge sull'IVA e, in ambito agrario, propugna l’apertura verso i mercati esteri - rinunciando alla chiusura del mercato nazionale e all’aumento dei dazi doganali. Tra le rivendicazioni più pressanti di hotelleriesuisse figurano anche l’applicazione favorevole al turismo dell’iniziativa contro l'immigrazione di massa e il mantenimento degli accordi bilaterali con l’Unione europea.
 

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