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Nessuna esclusione delle derrate alimentari dal principio Cassis-de-Dijon

Berna, 11.06.2015

Il 17 giugno 2015 il Consiglio degli Stati deciderà in merito all'iniziativa parlamentare Bourgeois che auspica l'esclusione delle derrate alimentari dal cosiddetto principio Cassis-de-Dijon. hotelleriesuisse richiede il rigetto di questo intervento perché per gli hotel e le altre strutture ricettive l'acquisizione facilitata delle derrate alimentari è un importante fattore di costo.

L'iniziativa parlamentare Bourgeois mira a modificare la legge federale del 5 ottobre 1995 sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC) in modo da escludere completamente le derrate alimentari dall'ambito di validità del principio Cassis-de-Dijon. Il Consiglio nazionale ha approvato la richiesta il 6 maggio 2015. hotelleriesuisse continua a respingere con fermezza la richiesta di esclusione.

Per il turismo e i rami economici interessati, come le attività ricettive e gastronomiche, sono importanti tutte le misure che eliminano gli ostacoli al commercio e contribuiscono a ridurre i costi. In particolare nei periodi in cui il franco è forte occorre dare la massima priorità alla riduzione dei costi. Il principio Cassis-de-Dijon per le derrate alimentari fa parte di questi provvedimenti. Migliora la competitività delle strutture ricettive svizzere eliminando gli ostacoli al commercio. hotelleriesuisse richiede perciò che il Consiglio degli Stati non conceda uno status particolare alle derrate alimentari, bensì le lasci assoggettate al principio Cassis-de-Dijon.

La liberalizzazione aiuta il settore alberghiero

Per hotelleriesuisse l'attuale applicazione del principio Cassis de Dijon per le derrate alimentari non è ottimale poiché dispendiosa. Lo scopo dovrebbe essere ridurre gli ostacoli al commercio e raggiungere un'effettiva apertura del mercato. Un'esclusione per le derrate alimentari sarebbe addirittura un passo indietro e terrebbe conto unilateralmente degli interessi dell'agricoltura.

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