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Il Consiglio degli Stati frena il cambiamento strutturale del settore alberghiero

Berna, 25.09.2014

hotelleriesuisse, Parahotellerie Svizzera e GastroSuisse esprimono la loro delusione per la decisione del Consiglio degli Stati del 25 settembre 2014, che nega la possibilità di cambiare la destinazione di un hotel in abitazioni secondarie quando non è più possibile una sua gestione redditizia. Con l'abrogazione dell'articolo 9, capoverso 2 della Legge federale sulle abitazioni secondarie, il Consiglio degli Stati frena il necessario cambiamento strutturale del settore alberghiero.

L'articolo 9 della Legge federale sulle abitazioni secondarie concerne la realizzazione di abitazioni in relazione a strutture ricettive organizzate. Il capoverso 2 stabilisce che un hotel può essere trasformato in abitazioni secondarie, nel rispetto di condizioni molto rigide, laddove non sia più possibile la sua gestione redditizia. Trascorso il ciclo di sfruttamento di 25 anni, i proprietari e i gestori devono dimostrare che l'insuccesso commerciale non è dovuto a una loro condotta errata. Inoltre, i cantoni e i comuni hanno la possibilità di adottare misure più restrittive per il cambiamento di destinazione di tali strutture.

Conseguenze decisive per il settore alberghiero svizzero

Secondo hotelleriesuisse, Parahotellerie Svizzera e GastroSuisse, la decisione odierna del Consiglio degli Stati avrà conseguenze decisive. Molti hotel tenteranno di sopravvivere nonostante la compromessa redditività e pertanto saranno costretti a tagliare sulla qualità dell'offerta. Tuttavia, non saranno poche le aziende costrette a chiudere per motivi strutturali. Gli edifici abbandonati nel centro dei paesi si deterioreranno con il tempo, con conseguenze negative per l'attrattività delle località turistiche. Tutto ciò danneggia l'intero comparto turistico.

Un freno ai necessari investimenti

Impedendo il cambiamento di destinazione delle strutture alberghiere non redditizie, il Consiglio degli Stati frena inoltre gli investimenti nel settore, urgentemente necessari. Il comparto alberghiero rappresenta una grande sfida per gli investitori che, in assenza di una valvola di sicurezza, esiteranno ad assumersi impegni. Il problema si fa più grave se un investitore dispone di più immobili. Se potesse trasformare un hotel in abitazioni secondarie, potrebbe destinare le entrate così ottenute agli investimenti necessari in altre strutture alberghiere.

Per un cambiamento strutturale sostenibile

In Svizzera il numero di aziende diminuisce in media di 60 unità all'anno, per motivi strutturali. Ne consegue una perdita in termini di valore aggiunto e posti di lavoro nelle regioni marginali. Il settore alberghiero si adopera per favorire il cambiamento strutturale senza il sostegno statale. A tal fine servono però condizioni quadro adeguate. Spetta ora al Consiglio nazionale attuare la legge sulle abitazioni secondarie in modo favorevole per il settore. hotelleriesuisse, Parahotellerie Svizzera e GastroSuisse rinnovano il loro impegno per permettere ai parlamentari una migliore comprensione delle sfide del settore turistico.

Informazioni per i media

hotelleriesuisse
Susanne Daxelhoffer, Media Relations
Tel.: 031 370 41 40, e-mail: media@hotelleriesuisse.ch

GastroSuisse
Brigitte Meier-Schmid, Marketing e comunicazione
Tel.: 044 377 53 53, e-mail: communication@gastrosuisse.ch
 
Parahotellerie Svizzera
Fredi Gmür, Presidente
Tel.: 044 360 14 31, e-mail: f.gmuer@youthhostel.ch

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