Ihre Browserversion ist veraltet und wird nicht länger unterstützt. Bitte aktualisieren Sie Ihren Browser.

Il settore alberghiero svizzero imbocca nuove strade

Berna, 26.02.2013

La difficile situazione economica e i cambiamenti strutturali mettono il settore alberghiero svizzero e il turismo di fronte a grandi sfide. Per superare con successo tali sfide, sono richiesti imprenditori alberghieri dinamici e responsabili, favorevoli condizioni politiche nonché margini d'azione più ampi e competenze nell’ambito del marketing. Le regioni alpine necessitano di nuovi impulsi e per questo hotelleriesuisse caldeggia la candidatura olimpica «Grigioni 2022».

Il settore alberghiero svizzero si è lasciato alle spalle un anno irto di ostacoli. Il franco forte ha gravato sensibilmente sulla domanda da parte degli ospiti provenienti dai paesi europei tradizionali – la Germania in primis. In compenso, anche nel 2012 i mercati emergenti come la Cina e gli stati del golfo hanno segnato una netta crescita. Il numero complessivo degli ospiti svizzeri è rimasto maggioritariamente stabile. «Le nevicate precoci e il fatto che le festività siano cadute su giorni infrasettimanali hanno donato al settore una lieta fine d'anno», concludeva tirando le somme Dr. Christoph Juen, CEO di hotelleriesuisse, nel contesto dell'odierna conferenza media a Zurigo. Complessivamente, rispetto all'anno precedente i pernottamenti hanno registrato un calo del 2 per cento.

Richiesti perseveranza e grinta

«Si intravede la luce in fondo al tunnel, ma sono richiesti perseveranza e grinta», avvertiva Juen. Il franco svizzero sarebbe tuttora sopravalutato rispetto all'euro. Inoltre, la situazione economica indurrebbe le imprese a limitare ulteriormente i costi, mentre nel pianificare le vacanze gli ospiti individuali presterebbero maggiore attenzione ai prezzi. Juen rilevava la diversa evoluzione strutturale nelle città e nelle regioni di vacanza. Negli ultimi 20 anni erano soprattutto i centri urbani a registrare una crescita, mentre le regioni di vacanza – pur con un'offerta invariata di posti letto – segnavano una flessione dei pernottamenti pari a ben il 15 per cento. Il numero delle aziende attive nel settore è diminuito in tutte le regioni.

Per imboccare nuove strade ci vogliono imprenditori alberghieri dinamici

«Le future sfide potranno essere vinte soltanto dando prova di responsabilità imprenditoriale», precisava Juen. Per imporsi con successo in un contesto fortemente competitivo, strutture alberghiere e prestazioni di alta qualità sarebbero una condizione irrinunciabile. Il collocamento sul mercato dovrebbe essere incisivo e l'offerta andrebbe adeguata in modo mirato ai vari segmenti di ospiti. «L'albergatore del futuro è un networker che sfrutta le cooperazioni e sa mettere in risalto i pregi della propria destinazione», ribadiva Juen.

Nuove strade richiedono favorevoli condizioni politiche

La proroga dell'aliquota speciale IVA per le prestazioni alberghiere fino a fine 2017 è fra le massime priorità di hotelleriesuisse. «L'aliquota speciale promuove la competitività del ramo a livello internazionale garantendo la necessaria continuità in attesa dell'entrata in vigore della revisione dell'imposta sul valore aggiunto», affermava Juen. Nell'ambito dell'attuazione dell'iniziativa sulle abitazioni secondarie sarebbe necessario integrare nella legge le disposizioni contenute nell'ordinanza sulla conversione di strutture alberghiere esistenti nonché sull'utilizzo turistico di nuove abitazioni secondarie.

Percorsi innovativi premettono un'efficace promozione commerciale

Tassi di commissione al rialzo e clausole contrattuali sfavorevoli – per essere presenti sulle principali piattaforme di prenotazione, gli albergatori pagano prezzi elevati. Per tale motivo hotelleriesuisse partecipa attivamente all'inchiesta aperta dalla COMCO nel dicembre 2012 nei confronti delle piattaforme di prenotazione online Booking.com, Expedia e HRS. «Il settore alberghiero svizzero necessita di margini d'azione più ampi nella distribuzione», commentava Juen. Allo stesso tempo il settore dovrebbe rafforzare la propria competenza nell’ambito delle prenotazioni, offrendo i prezzi più vantaggiosi sul sito web dell’ proprio albergo e privilegiando le piattaforme di alberghiera regionali e nazionali.

«New Deal» nella regione alpina – I giochi olimpici: un'opportunità unica

Rivolgendo lo sguardo al futuro, Juen invitava il settore a reinventarsi. Da un lato bisognerebbe incentivare la domanda, riproponendo la Svizzera come paese di vacanza nell'immaginario collettivo degli svizzeri, e rafforzando la marca Svizzera all'estero. Dall'altro lato bisognerebbe calibrare l'offerta sulle esigenze multifunzionali degli ospiti e incentivare investimenti nelle infrastrutture turistiche. In tale contesto, Juen metteva in risalto l'opportunità offerta dalla candidatura ai giochi olimpici «Grigioni 2022» per rilanciare la Svizzera come meta turistica invernale e per effettuare investimenti sostenibili nelle infrastrutture. «I Giochi olimpici rafforzeranno il senso della patria, promuoveranno la swissness all'estero e il senso di appartenenza in tutta la Svizzera».

Indietro alla panoramica