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Ordinanza sulle abitazioni secondarie: un successo per il settore alberghiero svizzero

Berna, 22.08.2012

hotelleriesuisse, l'associazione degli albergatori svizzeri, esprime la propria soddisfazione per l'ordinanza sull'attuazione dell'iniziativa sulle abitazioni secondarie, approvata oggi dal Consiglio federale, in particolare per la possibilità, salvaguardata dall'ordinanza, di trasformare gli immobili alberghieri esistenti in abitazioni secondarie. Tale soluzione è necessaria per arginare l'incombente distruzione del valore e per non ostacolare il cambiamento strutturale. Allo stesso modo resta consentita la costruzione di nuove abitazioni secondarie a fini turistici ed economici.

L'attuazione dell'iniziativa sulle abitazioni secondarie pone il settore alberghiero svizzero e le regioni turistiche davanti a grandi sfide. Per garantire uno sviluppo sostenibile del settore, hotelleriesuisse, l'associazione degli albergatori svizzeri, si è impegnata in modo costruttivo a favore di una legislazione esecutiva conforme alle esigenze del turismo. Dall'ordinanza ora approvata emerge la ragionevolezza del Consiglio federale.

Stesso metro per abitazioni ed edifici alberghieri esistenti

Uno degli interessi principali del settore era la possibilità di trasformare gli edifici alberghieri esistenti prima dell'11 marzo 2012, data della votazione. Con soddisfazione, hotelleriesuisse prende atto che questa richiesta fondamentale è stata accolta nell'ordinanza e nel rapporto esplicativo. L'associazione aveva richiesto l'ampliamento dell'articolo 3, precisando che le argomentazioni esposte nell'ordinanza valgono allo stesso modo anche per gli edifici alberghieri. Il Consiglio federale ha così riconosciuto la grande importanza, per un cambiamento strutturale sostenibile, della trasformazione degli edifici esistenti in abitazioni secondarie, ove il proseguimento di attività alberghiere redditizie non sia più garantito.

Ancora consentita la nuova costruzione di forme di alloggio strutturate

hotelleriesuisse è lieta di constatare che resta consentita la costruzione di nuove abitazioni secondarie per finalità economico-turistiche. Vi rientrano anche forme di alloggio strutturate come hotel e residenze ad essi assimilabili. Il requisito è una gestione sistematica delle abitazioni alle condizioni di locazione tipiche del mercato. In questo ambito viene accolta con favore la rinuncia ad una durata minima concreta di locazione. Inoltre, hotelleriesuisse apprende con soddisfazione che le case per il personale e altre abitazioni destinate a scopi lucrativi o formativi non rientrano nella definizione di abitazioni secondarie. L'associazione valuta altrettanto positivamente la possibilità, salvaguardata dall'ordinanza, di concedere autorizzazioni edilizie per le abitazioni secondarie sulla base di piani regolatori speciali concernenti progetti specifici.

Misure d'affiancamento mirate

hotelleriesuisse appoggia la posizione del Consiglio federale secondo cui occorre osservare anche gli sviluppi regionali e, all'occorrenza, adottare misure di affiancamento. L'associazione si impegnerà a tale scopo nell'ambito del processo legislativo, ponendo al centro il rafforzamento dei comprovati strumenti di promozione a livello di politica turistica e regionale. Tra le proposte avanzate citiamo l'ampliamento del mandato di prestazioni della Società svizzera di credito alberghiero, per sostenere anche gli interessi delle destinazioni turistiche, e il coordinamento dei progetti con la nuova politica regionale (NPR).

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