Ihre Browserversion ist veraltet und wird nicht länger unterstützt. Bitte aktualisieren Sie Ihren Browser.

5a Giornata del settore alberghiero svizzero: conquistare e fidelizzare i talenti

Basilea, 22.05.2012

In occasione della 5a Giornata del settore alberghiero svizzero a Basilea, cui hanno assistito ben 250 rappresentanti del ramo, hotelleriesuisse ha focalizzato l'interesse sull'inasprita lotta per acquisire personale specializzato qualificato e, insieme a esperti, ha illustrato i possibili campi d’intervento fruibili dal settore alberghiero. La presidente della Confederazione Eveline Widmer-Schlumpf ha onorato gli albergatori pronunciando il messaggio di benvenuto.

«Attualmente, in Svizzera il settore alberghiero e del turismo è soggetto a una pressione senza precedenti», sottolineava Guglielmo L. Brentel, presidente di hotelleriesuisse, nel suo discorso di benvenuto all'odierna Giornata del settore alberghiero svizzero a Basilea. Sullo sfondo di questo scenario Brentel invitava il settore a volgere lo sguardo verso il futuro e ad affrontare queste sfide con vigore e senso delle proporzioni. «Perché il turismo alpino possa vivere una renaissance, occorrono più che mai innovative personalità imprenditoriali capaci di ideare e concretizzare nuovi modelli aziendali», ribadiva Brentel. Gli alberghi dovrebbero diventare migliori, rispondere meglio alle esigenze degli ospiti e, soprattutto, essere maggiormente collegati mediante network. Dal canto suo, lo Stato dovrebbe garantire condizioni eque riducendo le regolamentazioni e i freni al commercio distorcenti la competitività.

La lotta per i talenti è lanciata

Nel suo messaggio di benvenuto la presidente della Confederazione Eveline Widmer-Schlumpf commentava le sfide del settore alberghiero svizzero dal punto di vista della politica. La relatrice del discorso chiave Ursula Renold, direttrice dell'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia, evidenziava gli spiccati punti di forza della formazione professionale del settore alberghiero che, su scala sia nazionale che internazionale, contribuiscono alla fama del ramo. La costante flessione del numero dei giovani che concludono la scuola dell'obbligo sarebbe indice di una diminuzione del potenziale del personale specializzato indigeno comportando un inasprimento della lotta per l'acquisizione dei rimanenti specialisti svizzeri ed esteri.

«Stando ad un sondaggio dell'Ufficio federale di statistica, il 30 per cento delle aziende del terziario incontrerebbe delle difficoltà nel reclutamento di personale qualificato», specificava Renold. L'iniziativa per più personale specializzato e la prevista legge sulla formazione continua perseguirebbero lo scopo di attivare al meglio il potenziale insito nella popolazione indigena. Allo stesso tempo, anche in futuro il ramo necessiterebbe di personale qualificato estero. A fine relazione, Ursula Renold discuteva con esperti del ramo i possibili campi d’intervento fruibili dal settore alberghiero.

Indietro alla panoramica